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31/10/2016

Valore degli immobili, a Napoli i prezzi più convenienti d’Italia

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Aumenta in maniera considerevole il numero di compravendite e i prezzi restano fermi al palo: nel primo semestre del 2016 la città di Napoli fa infatti registrare il maggior calo del valore degli immobili a livello nazionale. E’ quanto emerge dal Listino Ufficiale Immobiliare del I Semestre 2016 realizzato dalla Borsa Immobiliare di Napoli (Bin). 

Il rapporto è stato presentato stamattina, venerdì 28 ottobre 2016, presso la Camera di Commercio partenopea nel corso del seminario “Il panorama immobiliare nazionale e locale: analisi e tendenze” cui hanno partecipato Girolamo Pettrone, commissario straordinario dell’ente camerale di Napoli, Giovanni Adelfi, presidente Borsa Immobiliare di Napoli, Clemente Maria del Gaudio, amministratore delegato Borsa Immobiliare di Napoli, Mario Condo’ De Satrianovicepresidente nazionale e presidente Centro Studi Fiaip, Paolo Carrino, presidente commissione, Real Estate Odcec Napoli, Vincenzo De Falco, vice presidente Provinciale Fimaa, Michele Nazzaro, consigliere provinciale Fimaa Franchising Manager Gabetti-Grimaldi, Claudio Matarazzo, presidente provinciale Fiaip, Francesco Tuccillo, presidente Acen. 

Compravendite, balzo in avanti del 25%

Nei primi sei mesi del 2016 il mercato immobiliare nella città di Napoli ha segnato una significativa ripresa, attestabile secondo l’Agenzia delle Entrate, al 25,3% (secondo trimestre di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2015). La fase negativa dell’attuale ciclo si sta quindi esaurendo e un lento recupero si sta facendo strada, anche se i tempi della svolta tendono a dilatarsi. A rallentare la ripresa del mercato napoletano è senz’altro anche la presenza di un sostanzioso “plotone” di immobili di fatto "invendibili" in quanto non più in regola con le normative urbanistiche vigenti.

Immobili e locazioni, valori in discesa 

Rispetto al semestre precedente, rimangono con segno negativo i valori di tutte le tipologie immobiliari. Napoli si conferma, rispetto alle altre città d'Italia, con il maggior calo dei prezzi. In particolare, il ribasso dei valori degli immobili residenziali si attesta su una media di circa – 1,4 per le compravendite e -0,7 per le locazioni, confermando la tendenza del precedente semestre. 

Prezzi giù ovunque, unica eccezione Vomero-Arenella

Le rilevazioni confermano un decremento medio dell’1,8% dei valori di compravendita nella Municipalità 1 (Posillipo – Chiaia – San Ferdinando), mentre i valori locativi evidenziano una stasi in Posillipo e Chiaia, e un decremento del 3,4% in S. Ferdinando. Riduzione dei valori anche nel cosiddetto “Centro Storico” (Municipalità 2, 3) con picchi di flessione dei valori di compravendita fino al 3.8% nei quartieri Porto e Montecalvario, mentre i valori locativi sono pressoché stabili, -0,2% in media, tranne che nel quartiere Porto -2,2%. 

La Municipalità 5 Vomero - Arenella registra una piccola ripresa dei valori +1% nelle compravendite, +2% nelle locazioni. 
 

Clemente Maria del Gaudio (amministratore delegato Bin): Serve una forte detassazione 

I prezzi delle case potrebbero scendere leggermente ancora nel secondo semestre del 2016 visto l’andamento dell’economia in generale. E’ difficile pensare a una dinamica immobiliare in controtendenza. Il potere di spesa degli italiani – spiega Clemente Maria del Gaudio,amministratore delegato della Borsa Immobiliare di Napoli - specialmente nel sud Italia resta ridotto, il contesto dell’attività economica resta decisamente debole, gli incentivi previsti dalle norme scarsi e spesso annullati dalla pesante fiscalità che continua a funzionare da deterrente. Il vero punto su cui andrebbero focalizzate le attenzioni degli addetti ai lavori, per favorire una piena ripresa del mercato immobiliare, dovrebbe essere restituire la fiducia persa agli italiani proprietari di case, e, a coloro che si accingono ad acquistarne una, attraverso una decisa detassazione delle residenze. Solo la piena ripresa del mercato immobiliare ed edile permetterà una reale uscita dalla crisi”.

Molte cose sono cambiate da quando la casa era la più amata dagli italiani. Non è più il solido baluardo contro l’inflazione e nemmeno il tranquillo investimento che si rivaluta sempre. A sostegno del mercato – sottolinea Claudio Matarazzo, presidente provinciale FIAIP nella Nota semestrale della Borsa Immobiliare di Napoli - sono intervenute condizioni uniche che in tempi normali l’avrebbero fatto letteralmente volare, tra cui l’enorme liquidità dalle banche, tassi di interesse bassissimi e mutui, anche a lunghissimo termine, che costano pochissimo, anche a tasso fisso”. 

“Alla consolidata inversione del trend psicologico registrato nel 2015 - conclude Mario Condò De Satriano, presidente del Centro Studi Fiaip - e dovuto prevalentemente alla ritrovata disponibilità delle banche ad erogare mutui alle famiglie a tassi di interesse bassissimi, si è aggiunta, nel 2016, la maggiore disponibilità da parte dei proprietari venditori a rivedere al ribasso i prezzi richiesti. Inoltre, l’andamento negativo delle Borse, la scarsissima redditività delle obbligazioni e i timori verso il sistema bancario, hanno indirizzato i piccoli risparmiatori verso il Real Estate in virtù di un rendimento interessante che si attesta, mediamente, oltre il 3 % netto”.

fonte Il Roma.net

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