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04/06/2018

Mercato immobiliare napoletano, prezzi ingessati dalla mancanza di progetti

di Giovanni Adelfi Amministratore Unico Borsa Immobiliare di Napoli

La presentazione dei dati del listino ufficiale dei valori del mercato immobiliare di Napoli e provincia relativo al secondo semestre del 2017 da parte della Borsa Immobiliare di Napoli sono lo spunto giusto per analizzare il momento attraversato dall’intera area metropolitana. L’andamento economico della filiera è notoriamente trainato dalle conseguenze delle attività amministrative svolte, non solo sul territorio regionale, ma in maniera più ampia dalle azioni di Governo a supporto del comparto. “La fase di stallo a livello centrale –spiega l’Amministratore Unico di Borsa Immobiliare Giovanni Adelfi-

di certo non aiuta la filiera immobiliare a decollare. Prima delle elezioni del 4 marzo dalle forze in campo non erano arrivate proposte a sostegno del comparto immobiliare che sta continuando a togliersi dai guai praticamente da solo. I segnali sono incoraggianti. Le compravendite ci sono anche se quello che continua a soffrire è il fattore legato ai prezzi”. Una considerazione che porta al cuore del problema. In alcune grandi città, soprattutto a forte vocazione artistica e turistica c’è stata la tanto attesa inversione di tendenza. Ha fatto di nuovo capolino il segno positivo sull’andamento dei prezzi, cosa che invece non è emerso dal lavoro realizzato dalla commissione Stime e Listino della Borsa Immobiliare di Napoli. Il dottor Adelfi ha la sua spiegazione: “Da tempo la città è un grande cantiere, nato per renderla più bella e vivibile ma che in realtà sta ancora 

minandone la vivibilità. Facile spiegare perché l’area cittadina continua ad essere ben al di sotto del milione di abitanti. Fattori che di certo non fanno aumentare la richiesta al punto da incidere in maniera significativa anche sui prezzi degli immobili. Anche in questo semestre la ricetta è facile: attendere che le cose cambino”. Ricette magiche non ce ne sono, occorre attendere che maturino i tempi, ovvero: “Aspettare che giungano a compimento i tanti percorsi che hanno reso difficile la vita ai napoletani. Da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio tutti attendono qualcosa. Riqualificare ed abbellire. Rendere vivibile ed economicamente rilevante. Fattori -sottolinea Giovanni Adelfi- che combinati fra di loro concorrono a rendere più appetibili tutti i quartieri delle varie Municipalità di Napoli. Avrà il suo peso ad accrescere i valori delle varie zone anche il completamento dei 

lavori della metropolitana. Quando spariranno i cantieri da piazza Municipio, i lavori ormai eterni di via Marina, con i vagoni che toccheranno prima il Centro Direzionale (altra area ad altissimo degrado) per poi concludere la corsa all’aeroporto di Capodichino”. Una mano al recupero sia strutturale che architettonico può arrivare dalle uniche carte che è ancora possibile giocare, quella relativa ai bonus per gli interventi sulla casa. Si parte dal sisma bonus: “Con questa norma è prevista la possibilità di una detrazione fiscale fino all’85% del costo dell’intervento sostenuto per l’adozione di misure antisismiche, con un periodo di detrazione fino a 5 anni. Una opportunità che è meglio non lasciarsi scappare: “Per rendere di nuovo appetibili gli immobili della città di Napoli –spiega l’amministratore unico di Borsa Immobiliare Giovanni Adelfi- serve soprattutto qualità. Non 

può impennarsi verso l’alto il prezzo di un appartamento completamente da ristrutturare in un palazzo che non ha una facciata decorosa. Chi deve spendere preferisce orientarsi per zone dove è più facile trovare anche qualcosa di nuovo”. Inoltre, grazie alla legge di bilancio per l’anno in corso si può accedere ad altri bonus in caso di lavori di riqualificazione ed efficientamento energetico. Si parte dal bonus verde che consente di detrarre il 36% delle spese per sistemare spazi verdi fino ad un massimo di 5mila euro, valido anche per i condomini. Ecobonus dal 50 al 65%. Il primo per acquisto di finestre, schermature solari ed impianti di climatizzazione. Il secondo per impianti di classe A per la riqualificazione energetica. Bonus fiscale per lavori di ristrutturazione e sostituzione di grandi elettrodomestici fino al 50%

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