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03/12/2018

Meetin Immobiliare di Napoli, un esempio da seguire

di Giovanni Adelfi Amministratore Unico Borsa Immobiliare di Napoli

Dismettere gli immobili per risanare il bilancio. Un filo conduttore che parte dal Governo per arrivare fino alle casse comunali. Il ricorso alla vendita del mattone sembra essere l’unico toccasana per dare ossigeno a casse sempre più asfittiche. Un messaggio che arriva chiaro e preciso dal cuore del Paese. Un dibattito che era stato anticipato nei saloni della Camera di Commercio di Napoli, in occasione del MeetIn Immobiliare. Le numerose opportunità offerte dal più antico dei beni rifugio. I temi anticipati nell’evento organizzato dalla Borsa Immobiliare di Napoli sono adesso ripresi nei salotti buoni della città. Dove si sente di parlare dell’opportunità di riqualificare tutto quello che può rientrare negli interessi di potenziali investitori. Queste considerazioni emergono grazie ad un obiettivo centrato al primo colpo, che non mancherà di produrre ricadute positive sull’intero comparto della filiera immobiliare della Regione Campania.Compito degli operatori del settore mantenere l’attenzione viva sui temi emersi dall’ampio dibattito, per essere pronti a ricordare agli amministratori gli impegni da mantenere. Mentre gli altri componenti della filiera non devono mai perdere di vista le opportunità che possono emergere lavorando nella direzione indicata dai partecipanti all’evento. I temi immobiliari restano sempre al centro dell’economia del Paese. Lo sanno bene i vecchi governanti che in passato hanno utilizzato le abitazioni come un bancomat per fare cassa, arrivando a tassare anche la prima casa prima di fare l’opportuna retromarcia. E lo sanno anche quelli attuali che ritornano a parlare con convinzione di dismissione del patrimonio dello Stato. Temi trattati anche nella famosa lettera inviata all’Unione Europea per ammorbidirla dopo la bocciatura della manovra finanziaria. Una dismissione che, precisano da palazzo Chigi, non riguarda i palazzi di interesse storico ma di beni dello Stato di secondaria importanza la cui dismissione avrà un effetto sul debito pubblico, si precisa nella lettera. Anche il Senato ha avuto i primi problemi proprio per un tema legato al condono edilizio sull’isola di Ischia. Un tema che ha scosso le coscienze di due senatori che hanno votato in maniera disallineata rispetto alle indicazioni della maggioranza provocando il primo vero problema politico a Lega e Cinque Stelle. E si è parlato a lungo anche di quelli di Comune e Regione. Con il primo che è ancora alla ricerca della strada giusta per uscire dallo stallo creatosi in Consiglio ed incanalarsi sui binari indicati dallo stesso Luigi De Magistris nel corso di più di una dichiarazione pubblica. Dismettere vuole dire incassare soldi freschi e un taglio al deficit che pende su Palazzo San Giacomo offrendo un segnale di concretezza alla Corte dei conti. Una iniziativa che sommata all’opportunità di un nuovo piano di rientro potrebbe aiutare concretamente il bilancio cittadino. Un continuo rincorrersi di notizie che devono essere prese in maniera positiva da quanti creano lavoro,sviluppo ed economia nel comparto. Un legame così forte fra Pubblico ed Immobili deve per forza di cosa sbocciare in qualcosa di concreto.Dismissione, riqualificazione e cambio di destinazione d’uso: tutti fattori che interessando da vicino chi amministra devono per forza diventare più accessibili. Tutti alla finestra allora, aspettando che le leggi giuste siano votate ed il comparto riceva ossigeno fornendone a sua volta alle casse asfittiche di Governo, Regioni e Comuni.

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